Lo Store-Book

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cos’è e perché è uno strumento indispensabile per le catene commerciali
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Ieri, aprendo un mio vecchio taccuino, ho trovato schizzi e disegni con delle note a margine.

Si trattava di appunti  presi durante l’allestimento di un negozio perché potessero essere inseriti nello store-book che stavo realizzando in contemporanea.

Così ci ho pensato un po’ su e poi di getto ho scritto questo articolo.

Forse non tutti sanno di  questo strumento quasi mitologico e soprattutto “segretissimo” (provate a chiedere agli addetti ai lavori, quanto sia di carattere “confidenziale”)!

Che siano catene di negozi, di studi dentistici o di agenzie di viaggio poco importa: l’immagine ed il format deve essere uguale in ogni punto vendita (o ambulatorio) da nord a sud del paese…ed a volte del mondo.

Proprio perché il format deve essere replicabile senza incidenti di sorta, lo store- book  diviene uno strumento indispensabile, di cui ogni catena (specialmente quelle in Franchising) dovrebbe dotarsi.

A chi e come può essere utile uno store-book?

Vi farò un esempio molto pratico.  Immaginate di essere un franchisor (o un project manager appena assunto in azienda) e dovete preparare i locali per l’allestimento del futuro negozio.

La casa madre vi invia  il progetto (quasi sempre solo un layout , o se si è fortunati  delle visualizzazioni 3D ) e tu sei lì con la tua squadra di operai ed elettricisti pronto ad installare, che ne so…ad esempio: i corpi illuminanti. I vostri operai  allora vi chiedono (nove volte su dieci): << a quale altezza da terra e dove posizionare le lampade? >> oppure: << c’è bisogno di portare l’elettricità dietro gli scaffali? a che distanza gli uni dagli altri vanno posizionati i ripiani? qual è il codice tinta da dare alle pareti? …>>  E così via…

< DETTAGLI! > direte voi, ma come diceva il buon Leonardo: “I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”. Per cui  se è vero che i dettagli fanno la differenza,  ti fanno anche perdere  un sacco di tempo.

Ma non solo: lo store book è uno strumento anche ad uso interno dell’azienda, la sacra Bibbia da consultare quando si hanno dei dubbi.

Ma cosa contiene esattamente? Contiene innanzitutto il concept e le sue linee guida, da cui poi si svilupperanno  tutte le altre sezioni; queste  andranno dalla comunicazione in store (immagini, cartellonistica, ecc.) a quelle tecniche/progettuali (edile/impiantistica); dall’allestimento (arredi, forme, colori e dimensioni)  al display/visual merchandising (quanti e quali prodotti per singolo modulo)… Ovviamente può essere ampliato a dismisura (foto e caratteristiche delle divise degli addetti vendita, o tipologia delle antenne anti-taccheggio, oggettistica di uso comune…e così via)

La  caratteristica principale dello Store book, rimane però quella del divenire. Viene costantemente aggiornato,  perché… diciamocelo, ogni punto vendita è diverso dall’altro ed a volte urgono aggiunte per renderlo il più “fluido” possibile.

Quali sono i vantaggi che può portare?

Fondamentalmente 3: risparmio di denaro, di risorse e di tempo soprattutto per la casa madre.

Esempio pratico: prendiamo una catena di ristoranti. Se avrà già definito tipologia e materiali di sedie, tavoli e sgabelli, questi possono essere ordinati ad uno stesso fornitore con il quale avviare  delle speciali scontistiche. Non solo, la produzione può essere anticipata e le consegne non saranno soggette alle canoniche 4 settimane d’attesa.

Insomma tantissimi vantaggi  per tutti!…E la tua azienda ha già il suo Store-book?



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