FRANCHISING ED EMPATHY MAP

COME METTERSI NEI PANNI DEL PROPRIO CLIENTE

Come promesso, ormai qualche mese fa, questa volta ci metteremo nei panni di Laura.

Per chi si fosse perso l’articolo precedente (clicca qui), Laura è un’imprenditrice che ha aperto due negozi di scarpe e desidera espandere il suo marchio attraverso una catena Franchising. Una robetta da niente insomma!

Attraverso la nostra Empathy map, abbiamo analizzato il suo mondo “interiore” e ciò che potrebbe influenzare le sue scelte future.

LAURA

PENSA E SENTE: Che cosa conta veramente per lei?

Con due negozi all’attivo, Laura pensa e si sente un’ imprenditrice e questo porta con sè il desiderio di espandersi attraverso la rete franchising (almeno inizialmente). Valuta e pensa a questo passo in termini di ritorno dell’investimento, si concentra su come trovare imprenditori e location appetibili e fare in modo che la sua Brand identity venga riconosciuta ed apprezzata nel più breve tempo possibile.

VEDE: Cosa vede nella propria attività?

Vede un modo per crescere sia professionalmente che personalmente. Ha già ben chiari in mente gli strumenti di come farlo.

ASCOLTA: Cosa gli dice suo marito? Cosa l’esperto? Cosa un suo amico?

Sicuramente i consigli di un esperto hanno più valore a livello “razionale” e motivazionale , sebbene avere il sostegno della propria famiglia e del proprio partner è fondamentale. Ascolta con maggiore attenzione quelli che la invitano alla prudenzaprendendo in considerazione i pro e i contro di ogni parere espresso.

DICE E FA: Quali sono le frasi che si dice? Quali sono le prime azioni che compie?

Avendo già dei negozi avviati, sa da dove partire, di chi avvalersi , e come muoversi. Mentre non ha bene chiaro in mente come farsi contattare dai futuri franchisee e che tipo di proposta di affiliazione fare loro .

DOLORICos’è che la frustra?

La paura del rischio di affidare il proprio brand ad altri imprenditori è sempre in agguato. D’altra parte la concorrenza che diviene ogni giorno più agguerrita ed il pensiero latente che tutto questo suo progetto la porti a non trovare un equilibrio tra vita personale e lavorativa, non le fa dormire sonni tranquilli.

VALORIIn cosa crede? Cosa la rende felice?

In primis crede nel proprio prodotto come qualcosa che possa migliorare un po’ la vita del proprio cliente. Ha un forte attaccamento al lavoro, alla propria intraprendenza ed alla propria professionalità.



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