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The Day After

9 ottobre 2017 // AUTHOR: // CATEGORY: Articolo , , , , // No Comments

Questo articolo vuole essere solo un esercizio di fantasia, una proiezione post bellica  se vogliamo vederla così.

Prendiamo, per un attimo, una qualsiasi città occidentale: come sarà tra 10 anni? Se chiudo gli occhi e mi immagino le strade, le posso vedere; un po’ più vuote, con un po’ meno auto (questa forse rimarrà sempre più una speranza che una previsione) e quasi prive di negozi.

Chi saranno i “clienti” di domani ? Cosa desiderano? Sono i Millennials (così come li chiamano gli esperti del Digital Marketing), quella generazione nata dopo il 1980 che è già stata individuata e che ha delle ben definite caratteristiche che sono:

<< 1- i Millennials sono la prima generazione veramente globale, però con una passione per il locale

2- i Millennials hanno un ruolo attivo nell’acquisto dei prodotti e utilizzano internet

3- i Millennials sono collaboratori di natura, sono nativi digitali e crescono mobile

4- La loro identità ha a che fare con l’ espressione di sé, soprattutto attraverso elementi visuali diffusi sui social network. >> (*1)

Come spendono i loro soldi? Ma soprattutto per cosa?

Diciamoci la verità, già adesso gli esercizi commerciali stanno diminuendo, e con la potenza di fuoco di Amazon, verranno presto polverizzati.

Cosa ne sarà fisicamente di questi luoghi? La maggior parte verranno tramutati in servizi alla persona (penso): ristoranti, parrucchieri, calzolai, centri estetici, laboratori …ma probabilmente nasceranno nuove tipologie di esercizi “commerciali” lì dove c’era un supermercato cosa ci sarà?

A tale proposito un interessante articolo lo potete trovare qui: http://eastwest.eu/it/opinioni/millennials-giovani-mondo/soldi-millennials-spendono, scritto per altro da un millennial, quindi diciamo “il nostro cliente tipo o il nostro target”, dove, a parte i dati di consumo pro-capite, ci sono due fattori determinanti che regolano il loro modo di spendere il denaro: “Acquisti connessi all’esperienza” e “velocità nell’accedere a qualsiasi tipo di servizio”.

L’emozione data dall’esperienza, è questo ciò che vogliono in primis: una cosa che l’acquisto on line non può dare loro (almeno per adesso). Quindi sono dei viaggiatori (low cost), dei fruitori di concerti, di eventi sportivi, di qualsiasi cosa sia legato alla socializzazione ed a vivere appieno l’esperienza nel presente.

Ed allora pensavo: ammettendo che l’online distrugga il commercio così come lo conosciamo adesso ed ammettendo di avere enormi spazi commerciali vuoti, cosa ne sarà di quegli spazi dove prima c’erano negozi che vendevano “cose”, da chi saranno occupati? Certamente i luoghi di ristorazione la faranno da padroni,  ma tenendo conto che i nuovi clienti tendono a trascorrere più tempo in casa che fuori non potranno esserci bar e ristoranti ogni cinque metri, e neanche centri estetici, e anche se mi piacerebbe pensare che possa esistere una nuova epoca d’oro per calzolai, sarti e parrucchieri, mi chiedo cosa spingerà i Millennials ad uscire di casa per entrare in un luogo “fisico” ?

E come potrebbe essere questo luogo fisico?  Che tipologia di servizi potrebbe erogare?

Forse invece sarà la casa a mutare e a diventare a tempo stesso residenza, luogo di lavoro e d’incontro.

Amando il “naturale” e l’ecologia potrebbero gradire una serie di serre cittadine, dove poter apprendere un’esperienza antica come quella di coltivare qualcosa o di saperlo fare. Oppure dei luoghi dove possano vedersi con gli amici e fare ciò che a casa non possono fare tipo la nuova moda degli escape room, dei laboratori di cucina… quindi cosa succederà ai nostri negozi di quartiere? Ai centri commerciali? In cosa si potrebbero trasformare?

 

(*1) https://www.tsw.it/digital-marketing/le-caratteristiche-del-target-dei-millennials

(*2) http://eastwest.eu/it/opinioni/millennials-giovani-mondo/soldi-millennials-spendono



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