Come fare “la cosa giusta” per il tuo locale

Fiera “Fa la cosa giusta” ed il fascino dell’analogico

_Chi conosce la Fiera “Fa’ la cosa giusta”, quella del consumo critico e degli stili di vita sostenibili? Se la conoscete e non ci siete mai andati o se non la conoscete proprio, qui troverete qualche spunto interessante su ciò che ho “maturato” durante la mia visita. Cosa si può applicare al vostro “commercio” anche se non è tanto equo e  poco solidale?

Vediamolo insieme.

Inizio col dirvi che le mie aspettative non erano altissime. So che la fiera è dedicata agli imprenditori del settore, ed ahimè so anche che sono molto “spartani” nell’esposizione e nella cura dei propri stand.

Tuttavia, una volta all’interno, sono stata travolta da un’atmosfera entusiasmante! Adulti, bambini e ragazzi portati lì alcuni dalle scuole, altri dall’averla bigiata (beh, in questo caso hanno fatto “la cosa giusta”) erano come stregati!

C’era un’atmosfera di festa “creativa e solidale” davvero incredibile!  Anche gli stand erano allestiti in maniera accattivante, anche se rimangono per lo più tutti uguali (e tristi).

La fiera è divisa in aree tematiche che vanno: dall’Abitare Green alla Scuola, dal Cibo alla Pace e Meditazione, dal Turismo Consapevole ai Servizi per la disabilità. Tutte aree legate a doppio filo da un fittissimo calendario culturale e da dei laboratori pratici.

Cosa mi ha colpito? Il fascino dell’analogico: si respirava ovunque.

C’erano classi di ragazzini intente a riscoprire il valore della bella calligrafia; altre a giocare a scacchi e  vere e proprie officine colorate per i più piccoli. E tra adulti, adolescenti e pre-adolescenti nessuno che avesse uno smartphone in mano! Straordinariamente attratti da queste attività senza tempo, letteralmente ammaliati da questi progetti coinvolgenti per rendere il pianeta migliore, intenti e coinvolti  da quelli legati alle disabilità: erano tutti concentratissimi.

Sono stata finanche intervistata da due giornalisti in erba, che mi hanno chiesto cosa si poteva fare per rendere Milano più a misura di bambino ( io avrei detto anche più a misura di genitore)…

Questo per ribadire come la famosa Customer Experience,  è il vero motore trainante sia per le singole attività che per i clienti stessi.

Provate ad immaginare la vostra: che tipo di esperienza “solidale” può  attrarre i vostri clienti?

C’è una fascia della popolazione, che crede profondamente nei valori etici e sociali, ed è proprio questo che potrebbe far sì che preferisca il tuo locale (o negozio o agenzia viaggi), rispetto ad un altro. Ma solo e soltanto ad una condizione: purché tu creda fermamente nello spirito e nei principi etici di fare “la cosa giusta”.



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