Come difendersi dal commercio on line?

SE NON PUOI BATTERLI FATTELI AMICI 2

Il tema di oggi è: come difendersi dal commercio on-line. Bella domanda, direte voi: come? Lo so, che non ci si può difendere, che non esiste una regola d’oro: ormai tutti noi ne siamo drogati: dai commercianti ai privati, finanche i pensionati non resistono.

Ma torniamo alla domanda principe: come ci si può difendere? Non si può. Fine della storia…Però lo si può sfruttare a proprio vantaggio, se ne siamo capaci  (potete vedere la mia aria di sfida?) In particolar modo per i negozi di quartiere può essere un servizio che permette loro di fare entrare più potenziali clienti o di farsi conoscere anche dai più distratti…come me.

Tutto questo per dirvi che ieri mi sono accorta degli Amazon Locker all’interno di un supermercato che non frequento mai.

Questo per dire che ho trovato il servizio fantastico, ed ho pensato:

1) il supermercato spesso è aperto anche di domenica, mentre poste e portinerie no. Finisci di lavorare, fai la spesa e ti ritiri comodamente il tuo pacchettino (ovviamente non vale per lavatrici, taglia erbe ed astronavi aliene…ma non mi sorprenderei se prima o poi…)

2) Anche se non frequenti quel punto vendita  in particolare, il sol fatto di entrarci ti fa diventare un potenziale cliente, vuoi che non ti serva un po’ di zucchero, un rotolo di carta igienica? Vuoi che non ti sia dimenticato proprio nulla dalla spesa fatta il giorno prima nel tuo  “supermercato” preferito?

Sì sì, lo so…la grande distribuzione ha gli spazi, potenza di fuoco, parcheggi (che ammettiamolo,  aiutano)… e bla…bla…bla: ma ricordate che non tutti sono Amazon! Quindi diventare, per esempio, un punto di ritiro è un altro sistema collaudato per creare del “movimento” all’interno del proprio locale o punto vendita.

E poi se riuscisse ad essere il punto di ritiro di una delle marche  dei vostri stessi prodotti (che magari hanno anche la vendita on line) o di qualcuno che è ha dei prodotti complementari al vostro; vedrete come gli affari potranno solo che trarne beneficio. Per i negozi di quartiere e nei piccoli centri può essere davvero un modo “sociale” anche per farsi scoprire e riscoprire da vecchi e nuovi clienti (senza parlare dei cambi di gestione).

A Milano, 3 ragazze hanno aperto la “portineria 14” con caffetteria. Il concetto è quello della portineria di quartiere, un po’ come hanno fatto con l’edicola multiservizi a Parigi. Questa formula porta un bel po’ di persone all’interno del loro locale. I clienti tra il ritirare un pacco, una  raccomandata, un mazzo di chiavi: possono sorseggiare un caffè, prendere a prestito un libro, utilizzare il  wi-fi gratuito. Ma non solo, offrono le pareti del proprio locale per mostre di fotografi, pittori ed artigiani.  Così una noiosa commissione si trasforma in un’esperienza di socializzazione, di conoscenza dei propri vicini ed anche di cultura sociale.

Ma non sono le sole, di esempi simili ce ne sono tantissimi, e voi cosa aspettate? Con un po’ di organizzazione e di “strategia”, potrete creare un nuovo servizio che potrà essere “personalizzato” a misura della vostra attività e dei vostri prodotti.

e mi raccomando…se non puoi batterli, fatteli amici!

 



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