La seconda chance

COME ATTIRARE L’ATTENZIONE SULLA TUA NUOVA GESTIONE.

Eccoti lì, hai fatto il grande salto, sei contento:  finalmente hai il tuo locale. Il vecchio gestore se n’è andato e tu puoi inaugurare una nuova epoca per il “Piru Piru bistrot” (cit.)

Passano i giorni, ma il “Piru Piru bistrò”, inizia a starti stretto ( anche se non si chiama più “Piru Piru…”), sembra che nessuno si accorga del cambiamento, eppure il tuo caffè è eccezionale, mica sciacquetta! Le tue brioche inebriano il locale non appena vengono sfornate, hai dei prodotti e servizi che nell’attività di prima non sapevano neanche cosa fossero e da dove venissero: eppure, sembra sempre il Piru Piru…

Non è colpa tua, o meglio un pochino sì, ma puoi ancora rimediare. Anche con piccoli accorgimenti.

La questione è semplice: il cambio dell’insegna non è quasi mai sufficiente per far percepire al cliente medio che lì c’è qualcosa di nuovo. Ovviamente una ristrutturazione sarebbe il top, ma magari il Piru Piru non è poi così scassato, e tu ci hai già investito un bel po’ soldini.

Perché, direte voi? Perché sembra sempre il Piru Piru? Vi racconterò un brevissimo episodio di quello che ho vissuto non una, ma decine di volte.

Durante i lavori di ristrutturazione, se costretti ad usare l’entrata clienti come carico/scarico di materiale o come semplice accesso al cantiere, tenevamo la serranda abbassata fino a metà.  Puntualmente, ci trovavamo qualcuno all’interno che faceva la spesa (con la campionatura dei prodotti), anche se c’era il caos più totale, si accorgeva che qualcosa non andava, solo una volta arrivato davanti alla cassa giusto perchè “fisicamente” questa non c’era più.

Il tutto per dirvi due cose:

  1. a) i vecchi clienti del Piru piru, rimarranno ancora vostri clienti, magari vi chiameranno Giovanni invece di Claudio, ma non faranno una piega a meno che…voi non gli stravolgiate troppo la routine. Ricordate di lasciare loro qualche vecchia abitudine in termini di servizio o prodotto. Loro sono importanti, forse anche più di quelli nuovi.
  2. b) i clienti che evitavano il Piru Piru, continueranno ad evitarlo perché non si accorgeranno neanche che non lo è più.

Questo per dirvi, che sì qualche accorgimento va preso.

Per attirare l’attenzione al livello “pedonale” ci sono vari metodi prima di ricorrere al più drastico e dispendioso espediente della ristrutturazione totale o, se siete dei veri “visionari”, ampliandovi rilevando l’esercizio del vostro vicino!

    1. 1. Sempre dopo aver stabilito chi è il vostro target di riferimento (lavoratori, studenti, pensionati, casalinghe, ecc…) e deciso uno stile (mood) ben preciso per attrarlo, cercate di valorizzare la prospettiva di tutti quelli che passano avendo il locale alla loro destra. Quella sarà il punto focale loro attenzione su un particolare. Può essere qualcosa di fisico come  un quadro, una decorazione, un lampadario o anche un richiamo visivo o luminoso su un servizio offerto che prima non c’era ( lasciate perdere le scritte sulla vetrina, vi prego). Deve far pensare <<E quello? Da dove è sbucato fuori? Prima c’era?>>

 

 

 

  • 2. Un secondo consiglio è quello forse, anche un po’banale se volete, di cambiare i colori alle pareti e buona parte di tutto quello che in gergo tecnico si chiama “complemento d’arredo”, cercando di richiamare qualcosa del vostro logo o della vostra insegna (anche le forme sono importanti, non solo i colori). Il dentro ed il fuori devono parlare la stessa lingua e lo stesso stile.
  • 3. Scelta più ardita e temeraria e non proprio a basso costo, è cambiare il layout interno (lasciando gli arredi fissi dove si trovano (per arredi fissi intendo quelli collegati principalmente agli scarichi dell’acqua) e sempre che lo spazio ve lo consenta,  cambiare posizione e stile di tavoli e sedierivedere i percorsi e l’illuminazione, ed a riposizionare l’entrata…così che possa essere la “svolta buona” per il vostro nuovo cliente!

 

Queste sono solo alcune delle soluzioni  che si possono attuare con un budget limitato e che possono regalarvi qualche “entrata” in più, ma perché il vostro nuovo cliente ci rimanga…beh quella dovrà essere tutta farina del vostro sacco!



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